SunrisePop, intervista a LEO GIULIANI

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Consiglierei a tutti un periodo di vita in un paese estero

 

di Patrizia Faiello

Leo Giuliani è un musicista, chitarrista e cantautore, nato a Roma nell’ottobre del ’94. Nel 2015 lascia l’Italia per un viaggio negli USA, più precisamente a Philadelphia, per spostarsi successivamente in Inghilterra, dove vive attualmente. Sin da bambino ha vissuto in compagnia della musica, dalla classica al rock, dal country al blues.

Gli ultimi due generi musicali sono quelli che gli sono rimasti dentro e che oggi, in ogni suo nuovo brano, cercano di far sentire la loro influenza. Lo abbiamo potuto ascoltare durante una puntata del SunrisePop live in collegamento streaming da Southampton, Hampshire e su questo numero di SunrisePop magazine lo abbiamo intervistato. Buona lettura!

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Lo scorso 21 maggio sei stato ospite dell’iniziativa di Ditutto “SunrisePop live” in collegamento streaming da  Southampton. Ti è pesato doverti trasferire per inseguire il tuo sogno?

Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziare te Patrizia e il Direttore Walter D’Errico per avermi invitato e ospitato sulle pagine di DiTutto. Trasferirsi ha i suoi pro e i suoi contro, un po’ come tutte le cose alla fine. Devo dire che con la passione per la musica ho sempre messo in conto il dover restare lontano da casa per lunghi periodi. Mancano sicuramente gli affetti e i sapori di casa, ma d’altro canto si scoprono culture diverse, si apre la mente vivendo punti di vista differenti. Consiglierei a tutti un periodo di vita in un paese estero.

Stai lavorando alla realizzazione del tuo primo album cosa ci metterai dentro?

Senza ombra di dubbio tutto me stesso. Ho scritto tutti i brani che comporranno l’album, e sono impaziente di entrare in studio a registrare. Sono felice di poter avere come produttore dell’album Tom Hambridge, che ha lavorato e lavora con artisti che ho sempre amato come BB King, Buddy Guy, ZZ top e tanti altri artisti. Registreremo a Nashville TN e molto probabilmente sarà fuori nei primi mesi del 2021. Inizialmente la data era stata fissata  per inizio Agosto 2020 e ovviamente a causa della pandemia da Corona Virus abbiamo dovuto far slittare tutto. Sono molto felice anche perché ci sarà anche un ospite speciale che farà parte di questo mio progetto discografico ma ancora non posso rivelare nulla. Ci tengo a sottolineare che  realizzerò questo sogno grazie alla mia tenacia solo con le mie forze e anche senza etichetta discografica a mettere parola sul processo creativo e alla realizzazione del disco. Questo rende tutto più complicato, ma decisamente più organico. Spero arrivi alle orecchie di chi alla musica ci tiene davvero.

Qual è il messaggio che vuoi lanciare al pubblico con la tua musica?

I messaggi saranno nelle canzoni, darne una definizione categorizzerebbe qualsiasi concetto. Voglio lasciare lo spazio a chi ascolta modellando ciò che ognuno sente sulla propria e personale situazione. Spero arrivi chiaro che c’è tanto rispetto e devozione da parte mia verso la musica, e che l’intenzione è quella di mantenere la musica viva e suonata, un po’ più lontana dai PC, sia per chi la crea che per chi la consuma.

Il tuo è un genere country-soul come ti sei avvicinato a questo genere?

Sicuramente le influenze della musica che trovavo in casa da bambino. Nelle mie orecchie è sempre arrivato il Blues e il Country, o almeno è ciò che ricordo meglio. Sono stato fortunato ad avere dei genitori che amavano la musica, pur non essendo musicisti.

Quali saranno i tuoi progetti futuri?

Dopo aver pubblicato l’album mi piacerebbe poterlo promuovere dal vivo il più possibile e ovviamente anche in Italia. Purtroppo questo è un aspetto che non si può curare da soli. Qualora dovesse esserci l’interesse da parte di management o promoter questo mi renderebbe davvero molto felice.

 

 

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