La discoteca come arma di distrazione di massa in un paese che si sta impoverendo e sta invecchiando. Male.

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I positivi confusi con i malati, i numeri dei positivi che salgono e per alcuni è un bene, perché vuol dire che c’erano già e li si gestisce (lo dice Matteo Bassetti).

La movida come assembramento sempre incontrollato e pericoloso perché così raccontato dai media a chi per età ed abitudini non esce mai di casa dopo le 23.

Gli ospedali vuoti e un clima di terrore che piace senz’altro ai media e a molta poltiica, perché fino a qualche tempo fa i media e quella politica non erano al centro della scena. Oggi si. Avanti così, avanti molto male.

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Non è essere negazionisti dire che oggi non c’è emergenza Covid-19 e che dobbiamo andare avanti con prudente ottimismo. Non lo stiamo facendo oggi che la politica è in vacanza e i media hanno bisogno di news accattivanti per i loro utenti adulti e anziani.

Lo faremo forse da settembre quando ci saranno altre news in agenda. Non è un disegno anti democratico. È un terribile casino che non poteva che accadere qui in un paese in crisi, con media in crisi, che sta invecchiando, che non fa figli, che non dà prospettive ai ragazzi, che non propone momenti di ricreazione.

Il divertimento è ri-creazione. Ma non lo sappiamo più. E la tragedia non riguarda noi adulti, riguarda una generazione di 15 – 25enni che non ha reali prospettive. Ma non se ne parla.

Lorenzo Tiezzi x AllaDiscoteca

 

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