DANIELE RAVAIOLI

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Nel 1986 incontra l’arte del DJ e da subito introduce, nei suoi DjSet l’uso del campionatore il quale gli fa scoprire la passione della composizione musicale. Il suo primo traguardo è: “Imagination E.P.” lavoro discografico su vinile, prodotto dalla PresslabRecords. In seguito continua a collaborare con molte etichette discografiche per lo più straniere (RossiterRoad Rec (UK)., BacciBross Rec (UK)., 5Point Rec (USA), Believe Digital (FR) , Urban Life Rec.(IT) e la stessa Presslab Rec.  Nel 2001 fonda la band musicale electro/pop Space Vintage, insieme a Anthony DRAGO che dai Live Set a Roma li porta alla produzione in studio. Nel 2008 nasce la DANIRAVA RECORDS, etichetta digitale indipendente. Attualmente compone brani electro/Funk della band salentina Daikiri Groove creata dal progetto DITUTTO.IT e composta da SugarDJ (Dj/Mastering), SaxP (Sax) ed Elisa Perrone (Voice). Scrive articoli riguardanti l’Home Recording sulle riviste DiTutto.it , Airdave.it e sul sito ESDMEDIA.IT. Puoi ascoltare i suoi Dj sulle WebRadio Play.fm, Rarioorion.it, Protonradio.com, e scaricarli su Soundcloud.com e DJ-Mixes.com.

So che conosci bene una persona: chi è Daniele sul piano personale ed artistico?
Beh, su quello personale, un uomo felicemente sposato su quello artistico un artista in continua evoluzione, alla ricerca di sempre nuovi progetti e di realtà che possano spronare i dj e i musicisti a sperimentare nuove formule per arrivare al successo personale.

Cosa pensano di te invece amici e colleghi?
Penso di essere una persona espansiva e generosa. Gli amici di sempre non mi hanno mai tradito. Sento la stima dei miei colleghi e questo mi ha sempre dato una grossa spinta a fare quello che faccio.

Come è nato l’approccio con la musica e com’è diventata passione?
Nel 1985 recuperai dall’asfalto una musicassetta trasandata e con il nastro riverso a 1 metro di distanza. La curiosità di ascoltarla mi spinse a rimetterla in vita. La misi nella mia piastra e sentii un suono nuovo, forte, elettronico. Era “Musique non stop” dei Kraftwerk!!. Fu un colpo di fulmine che mi permise di affacciarmi al mondo della musica e della produzione. Devo ringraziarli immensamente!

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La crescita professionale e artistica, molte volte è dovuta alla conoscenza e all’interazione con altri artisti i quali, a volte, ti insegnano e ti fanno crescere artisticamente…tra i tanti con cui hai collaborato chi più di tutti senti di dover dire davvero grazie?
Sicuramente posso dire che Luigi Gori, incontrato ad Arezzo grazie alla collaborazione con la PresslabRecords, collaborazione che tutt’ora continua, è una persona che mi ha dato tanto, artisticamente parlando. Il nostro incontro è stato determinante per il mio modo di fare musica. La mi tecnica di produzione, grazie a lui, è cresciuta e si è raffinata in modo professionale.

Il dilemma di tutti. Come e da dove costruire un brano.
Appunto, è un dilemma. La maggior parte delle volte si comincia un po così, per cazzeggiamneto, in un posto qualsiasi purchè si abbia la possibilità di fermare, o su PC o su telefonino, le idee.
Il problema di noi produttori è sempre lo stesso: quando ci mettiamo davanti al sequencer perchè bisogna fare qualcosa, spesso non arriva l’input e si perdono ore e ore per registrare un groove. Altre volte invece nel giro di un’ora il pezzo prende già una sua direzione. Comunque tutto ciò è affascinante.

Mac o PC? Strumenti MIDI esterni o Virtual Instrument?
Da sempre amante del Mac che uso in fase di mastering. Nel mio Home Studio lascio spazio più alle idee che alla strumentazione, composta principalmente da un ottimo PC, performato al meglio per la musica, con il quale non ho grosse difficoltà ed in ogni caso è più versatile del Mac. Uso molto i VST instrument ment.

Quali software usi, dalla creazione al master di un brano? Sei affezionato ad un software in particolare?
Decisamente CUBASE, software con il quale sono nato artisticamente. Nel 1988 avevo un Atari ST con Cubase istallato! Da allora non l’ho più abbandonato. Chiaramente faccio uso di molti altri software che mi permetto di gestire delle situazioni in modo più veloce.

Quando ti è capitato di collaborare nella composizione con altri musicisti come ti sei trovato?
Mi piace essere in studio con altri musicisti e DJ. Ti rendi conto che la tua idea non è perfetta, come pensi che sia. Il confronto è uno stimolo a far meglio, stimolo che poi si concretizza con dei lavori che ti appagano più di quanto avresti immaginato.

Durante le registrazioni in studio hai a che fare con vocalist e musicisti: li consideri parte integrante del tuo Team?
Certo. In studio ci sono le varie figure musicali ma tutti sono allo stesso livello

E che rapporto hai con loro in studio?
Sincero e professionale.

Quale influenza hanno i media come la TV e le Radio sulle tue performance?
Per quanto mi riguarda io seguo la musica a 360° che trovo in rete. La radio è solo una compagnia mentre la TV non mi da’ proprio niente.

Internet invece?
Beh. Che domanda scontata. Se si personalizza l’uso di Internet alle proprie esigenze, con un ottima conoscenza di esso, praticamente puoi fare tutto.

La crisi discografica oramai è assodata. Non si trova tutto ciò che si vuole, come una volta, sul vinile. L’avvento dell’mp3, ha cambiato il metodo di chi propone musica come i dj e di chi la musica la compone e la vende. Quali vantaggi o svantaggi ha portato ad entrambe le figure artistiche?
Io sono per lo share e la condivisione. Da ciò puoi capire che tengo molto alla tecnologia. Mi dispiace per le grandi case discografiche ma la rete ha si diminuito le vendite ma ha anche permesso a milioni di persone di scoprire tanti altri generi musicali ed artisti. Non si può certo pretendere che la propria musica sia unica e debba schiacciare altre forme artistiche musicali, come pensano le grandi Major. Se prima il successo era per pochi, ora è alla portata di tutti perche sulla rete siamo tutti sulla stessa barca.

Che ne pensi dell’attuale scena club della zona in cui vivi al confronto con il resto del mondo? Vedi un futuro da ottimista o da pessimista?
La vedo molto fiorente, ma qui nel Salento non si ha una mentalità imprenditoriale e difficilmente si osa. I locali per lo più si accontentano del bottino serale, non sono in grado di creare progetti seri che possano portare dei futuri guadagni. Il dj ed il musicista qui non viene rispettato per quello che. Vedremo in futuro se possono cambiare le cose..ed io di certo non aspetto!

Che percentuale di felicità ha per te la musica nella tua vita?
È’ la felicità, chiaramente unita alla vita sentimentale. Sono due cose che vanno di pari passo.

Cosa c’è nel tuo immediato futuro? Produzioni, dj sets, progetti…
Tanti progetti..basta seguirmi sul web!

 

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