Jack Vettriano: l’artista italo-scossese contemporaneo più amato dal pubblico, nel mondo.

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di Ester Campese

Oggi vogliamo parlarvi dell’artista Jack Vettriano nome d’arte del pittore scozzese di origini italiane Jack Hoggan. E’ tra gli artisti che è più diffuso, riprodotto e che vende di più al mondo.

Come spesso accade all’inizio fu sottostimato dalla critica, per la sua formazione autodidatta ma Vettriano ebbe ben presto la sua rivincita in primis dal pubblico. Fin da subito, dalla sua prima esposizione nel 1988 alla prestigiosa Royal Scottish Academy ebbe un successo fulmineo, ed in meno di 24 ore tutte le opere esposte sono vendute. Vettriano bissa l’anno successivo presentandosi nuovamente al pubblico alla Royal Academy di Londra consacrandosi definitivamente come indiscusso artista talentuoso. Lo pseudonimo usato da Jack Hoggan modificato nell’attuale Jack Vettriano risale ad un’assonanza con il cognome originario della mamma “Vettraino”.

Attualmente le sue opere hanno prezzi da capogiro, e sono ancor oggi le più vendute le riproduzioni che appena stampate già risultano esaurite per le richieste. Sul  “The Guardian”, la news che l’artista incassa 500.000 sterline l’anno per i soli diritti di riproduzione.  Nonostante questo i maggiori musei fanno fatica ad accogliere le sue opere, mentre la Regina da Elisabetta II d’Inghilterra lo ha insignito dell’onorificenza dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE).

La storia artistica di Vettriano nasce da una sete si riscatto della sua gioventù vissuta in povertà e a soli 16 anni lasciò gli studi per lavorare in miniera. Ma il suo ventunesimo compleanno, cambierà tutto. Riceve in dono  un set di acquerelli. Da lì la svolta della sua vita che lo avvicinerà all’arte trovando poi pian piano la sua personale espressività viva ed intrigante.

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Le opere di Vettriano esprimono un immaginario sensuale, misterioso ed affascinante  calandoci nelle atmosfere dei film noir o di quelli dei gangster italo/americani degli anni trenta. Un tratto comune nelle sue opere è l’emozione, talvolta con una vena romantica, tal altra erotica. Spesso i soggetti che ritrae sono donne eleganti, ma provocanti.

Tra le molte opere famose di Vettriano anche “Dance Me To The End Of Love, un dipinto con coppie danzanti in cui vi è l’atmosfera di Leonard Cohen essendosi ispirato all’omonima canzone del 1984. Il testo della canzone dice che chi danza fino alla fine dell’amore, instaura un legame speciale tra corpo ed anima realizzandone un rendez–vous.

Di primo impatto le figure nel dipinto appaiono, nelle loro posture eleganti, come immobili, cristallizzate in quella posa. Lo stesso Jack Vettriano delle sue opere dice «Nei miei dipinti voglio fermare quel momento in cui tutto sta per accadere» traslando l’osservatore in una “dimensione sospesa”.