DITUTTO. Intervista Esclusiva a MARCELLO ROMEO: “Il cantautorato è morto? Voglio provare a farlo risorgere”

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di Patrizia Faiello

Oggi DiTutto riserva il suo spazio alle interviste esclusive a Marcello Romeo cantautore, musicista, produttore, e responsabile della casa discografica la PlaytunesLabel.

Lo abbiamo incontrato e intervistato lo scorso 13 luglio a Dozza in occasione della finalissima della rassegna musicale “Festival della canzone di Dozza per cantautori ed interpreti” di cui il cantautore ne è l’ideatore e l’organizzatore.

Buona lettura!

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Come nasce la tua passione per la musica? 

Molto naturalmente direi.Sono cresciuto ascoltando la musica. Mia mamma suonava il pianoforte era una concertista. All’età di 5 anni ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte e poi ho continuato gli studi sviluppando la  parte musicale degli accordi da solo.

Quando è nata l’idea di dare vita al contest “Festival dei cantautori ed interpreti di Dozza”  e perchè? 

E’ nata circa 4 anni fa quando ho visto che in giro per l’Emilia Romagna esistevano dei Festival pop solo per interpreti dove si presentavano sia bambini  che adulti per interpretare delle cover famose. Mi son detto allora voglio provare a farlo risorgere almeno qui dalle mie parti. Avendo la fortuna di suonare nel teatro Del Navile di Lucio ho deciso nel 2014 di creare insieme a Nino campisi  il primo contest “Voxyl Voice Festival” che con grande sorpresa ha avuto una forte adesione. Da lì sono poi nate tutte le altre rassegne “Bologna una città per cantare” e il “Festival di Dozza”.

Tu sei un cantautore, musicista, produttore ma anche un medico. Qual è stato l’input che ti ha fatto seguire parallelamente anche il percorso musicale? 

Mi sono mantenuto gli studi universitari  facendo il pianista di piano bar nel locale più famoso di bologna quindi lo spunto è nato da lì. Terminati gli studi in medicina sono riuscito ad entrare a lavorare nelle più grandi multinazionali farmaceutiche ed in tarda età sono poi ritornato ad occuparmi di musica arrivando fin qui adesso.

Sei soddisfatto dei risultati finora raggiunti?

Molto Patrizia. Tutto è iniziato nel 2014 con la produzione di un disco, poi con una colonna sonora insieme a Massimo Greco dopodichè mi sono occupato di rassegne e ho riprodotto delle mie nuove canzoni. Poi sono usciti nuovi dischi e la visibilità è aumentata notevolmente arrivando fin qui.  Forse mi aspetta qualcosa di ancora più grande in futuro.

Recentemente hai pubblicato il tuo nuovo album. Ce ne vuoi parlare?

Si ho pubblicato “Duets” un album che contiene diversi duetti: con Iskra Menarini ad esempio in 28 anni di palco con Lucio Dalla, con Sara Sei ben 4 partecipazioni a Sanremo, con Chiara Bincoletto una giovane emergente, Simona Rae la voce di Casadei, con Melissa Raggiglia una delle voci migliori del reggaeton. Questo album è stato preceduto dall’album “Dentro una cometa” che contiene  il brano “Dimondi” che è stato tradotto anche in Spagna. Cosa posso dire? Vi invito ad ascoltarlo e a farmi arrivare le vostre opinioni. A me questo album piace moltissimo. In particolar modo il brano “Lambretta 61”, “Mani leggere” Un bolero per Lucio”. Tutti i brani che compongono l’album vengono fuori da emozioni e da vita vissuta.

Progetti futuri?

Ne ho molti Patrizia. Sto scrivendo canzoni per altri artisti ed in progetto un altro album da cantautore in acustico che sto preparando e registrando in PMS. Continuo anche con il progetto della mia casa discografica la Playtunes che fa parte della PMS le quali sono amministrate dalla grande Major. Mi preparo ai prossimi Festival che in ordine saranno: “Summer pop festival”; a marzo”Bologna una città per cantare” al Teatro Navile; da settembre fino a giugno in onda le 10 puntate del format “Cuore di vinile” e per ultimo il 4 dicembre al Teatro delle Celebrazioni