DiSTORY. Intervista Esclusiva al cantautore Sergio Errè

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Con il suo inedito intitolato “Verità e libertà”
è uno degli artisti di DiSTORY
il disco che celebra il XX° Anniversario di DiTutto

 

di Patrizia Faiello

Sergio Errè nasce a Tricase il 21 ottobre del 1991 e vive con la sua famiglia a Salve, nella bellissima frazione di Ruggiano.

La musica per il giovane cantautore è stata sin da subito un’esigenza come il bere, il mangiare, il dormire. I suoi genitori comprendono infatti sin da subito la predisposizione alla musica.

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All’età di 13 anni ha iniziato un percorso formativo di studio pianoforte e canto. Da qui sono iniziate le sue prime esperienze canore in locali e piazze.

All’età di 17 anni ha abbandonato gli studi, ma dopo un anno circa, riprende a studiare. A 19 anni,partecipa al programma di tv “In famiglia”e successivamente al premio Barocco 2013 con il coro “Arca del Blues”.

Da lì la pubblicazione del primo inedito intitolato “Vola libera” e nel 2013  partecipa come ballerino al film “Amici come noi” di Pio e Amedeo con il gruppo “Miracles Dance” di Lino Perrone.

Più tardi arriva anche la pubblicazione del primo ep e la partecipazione in una puntata di sfida nel programma Amici. Attualmente è autodidatta e oltre a gestire una struttura ricettiva nel suo paese si dedica alla realizzazione di brani grazie al supporto dell’etichetta discografica “Arca del Blues”.

 

Quando ti sei avvicinato alla musica?

La musica per me è stata da subito un’esigenza come il bere, il mangiare, il dormire. Sin da piccolo ho avuto interesse per la musica e la pittura, tant’è che all’età di 6 anni ho iniziato a frequentare una scuola di ballo e all’età di 10 anni ho sentito l’esigenza di studiare pianoforte e canto.

Come nasce l’idea di voler partecipare con un tuo brano alla compilation “Distory tutti i colori della musica”?

La condivisione è alla base di tutto. Distory è condivisione e quindi non potevo tirarmi indietro. È l’occasione giusta per conoscere nuove realtà.

Di cosa parla il tuo brano “Verità e libertà”?

È il brano che rappresenta la vita di tutti i giorni. Molto spesso ci si nasconde dietro una bugia. Penso che per sentirsi uomini liberi, bisogna fare i conti con la verità. È la chiave di tutto. Il brano dunque vede a confronto verità e libertà.

Sei reduce dall’esperienza dell’esclusiva serata musicale per la presentazione di  “Distory” dove ti sei esibita dal vivo davanti ad una importante platea, accompagnata dall’orchestra dell’Arca del Blues diretta dal M° Francesco Mancarella. Esperienze di questo tipo cosa lasciano ad un giovane emergente?

Sicuramente è un’esperienza indimenticabile. Cantare con un’orchestra dal vivo non capita tutti i giorni. La serata è

stata l’occasione per far capire al pubblico che la musica è bella anche fuori da un contesto di competizione. Distory infatti si è contraddistinta per questo. Condivisione e non competizione.

Qual è stata l’esperienza musicale più significativa che finora hai vissuto?

Ce ne sono state diverse: la pubblicazione dell’ep, la partecipazione come ballerino al corpo di ballo del film “Amici come noi” di Pio e Amedeo, la partecipazione ad Amici in una puntata di sfida su Canale 5 e l’apertura di alcuni concerti come Alexia. Tra tutte, quella più significativa è la pubblicazione del primo brano da cantautore.

Progetti futuri?

Faccio quello che mi piace giorno per giorno senza fare molti progetti. Attualmente ho pubblicato una cover rivisitata di Mia Martini “Donne” e sono a lavoro per i prossimi brani. Uno sarà pubblicato in estate e l’altro nell’autunno. Ma non voglio anticipare altro.

 

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DiSTORY, tutti i colori della musica

 

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