Intervista Esclusiva al cantautore STEFANO DI NUCCI

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“OPERA POSTUMA” (Giungla Dischi/Believe Digital) è il disco d’esordio del cantautore STEFANO DI NUCCi disponibile in tutti gli store e piattaforme streaming.

Nell’album, composto da 10 tracce, serpeggia un filo conduttore che unisce tutti i brani: l’inizio e la fine, il riso e il pianto, il bianco e il nero, la vita e la morte sono tutti così appiccicati tra di loro in una dicotomia che rende i confini vaghi, fragili, appannati.

“Opera Postuma” è stato anticipato dal singolo “La Donna Eburnea”, attualmente in rotazione radiofonica.

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Quando hai deciso di avvicinarti alla musica e quando hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?

Strano da dire ma credo di essermi avvicinato alla musica perché non ho mai avuto un cortile in cui andare a giocare. Sono cresciuto in un appartamento che affaccia su una strada in cui passano solo macchine; di conseguenza io e mio fratello abbiamo creato un nostro micro mondo di giochi, personaggi situazioni, tutto pensato per risolvere questa situazione di isolamento. Ovviamente tutto questo ha diminuito la mia predisposizione a socializzare ma nel contempo ha rafforzato la mia fantasia e il mio desiderio di guardare le cose da una prospettiva personale. È accaduto poi che mio fratello sia partito per la gita di terza media, io sono rimasto piuttosto solo e in quella settimana ho imparato il Do maggiore, il La-, il Re- e il Sol… il Fa maggiore no, perché il barrè lo reputai difficile infatti evitavo di suonare in Fa. La musica sinceramente non so ancora se sia la mia strada e il fatto di non saperlo mi piace molto!

“La donna eburnea” è il singolo che ha anticipato il disco. Com’è nato? Ti va di raccontarci qualcosa?

La canzone parla di una storia vera: la donna eburnea è una persona che ha incrociato la mia vita e veramente mi ha regalato un pesce rosso che è durato più della nostra relazione. Io ho dato a questo pesciolino il nome della donna eburnea stessa ma neanche il tempo di girarmi che lei era già sparita, dissolta, sparita nel nulla!

Com’è nata l’idea del videoclip?

Nasce dalla volontà di voler fare del pesce rosso il protagonista del video stesso; se non proprio il protagonista, quantomeno l’occhio da cui si assiste alla storia. Quindi, in qualche modo, il video si fonda su un pesce rosso che spia le mancanze di una coppia che è chiaro non avrà vita lunghissima. Inoltre abbiamo deciso di incentrare il video sul pesciolino, prendendo in prestito da quest’ultimo il mutismo che a lui si confà, per simboleggiare l’incapacità e la mancanza di comunicazione che caratterizzava il mio rapporto con la donna eburnea, incapacità e mancanze che poi ci hanno portati ad allontanarci definitivamente.

“ Opera Postuma” è il tuo disco d’esordio.  Quanto hai faticato per arrivare fino a qui?

Direi tanto. Pubblicare un disco è un desiderio che avevo da tanto. Non nascondo che un paio di volte, prima che il disco uscisse, mi è capitato anche di sognarlo: in un sogno lo tenevo in mano e, soddisfatto, lo facevo vedere a non ricordo chi, in un altro ero molto arrabbiato e decidevo di non pubblicarlo più…del tipo che lo buttavo giù nell’androne delle scale. I due sogni credo siano sintomatici di quanto un progetto del genere sia motivo di sensazioni molto belle ma anche di tanto impegno, sia da organizzare che da far funzionare. Se dovessi sintetizzare però, fatiche a parte, direi che farlo ne è valsa proprio la pena!

Cosa pensi della musica italiana e dei talent? Hai mai provato a partecipare?

Ci sono molte cose della musica italiana di oggi che mi piacciono tanto: c’è una generazione di cantautori che trovo assolutamente interessante, tipo Antonio Di Martino, Giovanni Truppi, Colapesce e tanti altri. Credo sia gente che propone musica di grande qualità. A volte ciò che propongono è talmente tanto di qualità che, in un periodo storico così “distratto”, non è sempre facile cogliere. Quanto ai talent, non li seguo minimamente: non perché voglio snobbare, semplicemente non mi sento attratto da quel contesto musicale!

Oltre alla musica, come riempi le tue giornate?

Le riempio di musicoterapia e mi piace tanto leggere! Poi faccio anche cose normali, tipo la fila alla posta, metto l’acqua sul fuoco etc…

Progetti per il futuro? (Dove ti vedremo prossimamente?)

Nei mesi estivi ho aperto alcuni concerti di Fabrizio Moro e adesso mi concentrando su altre date live sparse un po’ qua e un po’ là, sperando sempre di non dover suonare in Fa! Ho una pagina facebook sulla quale si potranno trovare i vari appuntamenti. Vi aspetto.

 

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