MUSICA. Intervista esclusiva alla band calabrese SKELTERS

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“Passare a un livello superiore
con consapevolezza e gratitudine,,

 

È uscito “Rivoluzione 9”, il nuovo album degli Skelters anticipato in radio dal singolo “Londra”. Sono nove i brani dell’album che riporta artisticamente la band calabrese a un compimento di un ciclo, a un passaggio di livello superiore nella coscienza delle loro canzoni che contengono innumerevoli messaggi. Messaggi di speranza, di gioia, in un mondo che sembra essere al collasso, prima c’è il dolore, poi il parto e dopo la gioia più grande la Nascita. “Passare a un livello superiore, con consapevolezza e gratitudine” ecco il messaggio dell’album degli Skelter.

 

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Ciao ragazzi, quando è nata la vostra band e che significato ha il vostro nome?

La band nasce nel pieno degli anni ‘90 in realtà quando band come Blur, Verve, Oasis la fanno da padrone. Col nome Skelters iniziamo a suonare dal 2004. Ovviamente il nostro nome richiama volutamente Helter Skelter, il brano dei Beatles che Lennon volle volutamente come il più “rumoroso” della band.

Come descrivereste il vostro disco “Rivoluzione 9”? Quale argomento o pensiero di fondo accomuna le tracce contenute?
Il disco richiama 3 argomenti principali: l’Amore, il Sogno, la Vita. Dal nostro punto di vista dovrebbero essere Uno. Il Segreto della Felicità: amando nella Vita  è possibile realizzare i propri Sogni.

Che ricordi avete dell’Uniweb Tour?

Splendidi. Gente cordiale che ci ha accolto, realtà positive negli atenei italiani. Grande amore per la musica. Opportunità.

Cover_Rivoluzione9_bCosa fate nella vita di tutti i giorni oltre a essere dei bravissimi musicisti?

Tentiamo di essere ancora più bravi. Tentiamo di scrivere pezzi di successo. Tentiamo di Amare incondizionatamente ogni cosa. Tentiamo di essere tolleranti verso tutti, anche nei momenti più difficili. Soprattutto tentiamo così di realizzare il nostro Sogno vivendo Felici.

Se decideste di eseguire una jam session con un artista o un gruppo (anche non più in attività) chi scegliereste? E per suonarci cosa?

I Beatles , per suonare “A day in the Life”.

La vita, così come la professione, non riserva sempre soddisfazioni e successi. C’è stato un momento in cui vi siete guardati negli occhi e vi siete domandati se era il caso di interrompere tutto?

Praticamente stai citando l’esatta tematica contenuta nel brano “Anima”. Ogni giorno veniamo letteralmente bombardati da messaggi negativi, dai media in primisì, poi queste “zecche” entrano nelle nostre parole e creano Karma negativo. Il Segreto è scardinare questi meccanismi a volte con una frase contraria e positiva, altre volte con un sorriso o un gesto positivo. Non dico sia facile, ma ci possiamo provare, possiamo allenarci. Quindi passiamo le negatività e trasformiamo il “piombo in oro”.

Ci sono curiosità o aneddoti che potete raccontare?
Quante pagine avete a disposizione?  Uno a caso: nel nostro primo concerto a Londra in Camden Town nel 2007 al Dublin Castle , ci presentammo alle 11,30 del mattino davanti la porta del locale con tutti gli strumenti e bivaccammo fino alle 17.00 (ora delle prove) bevendo birra a fiumi e per poi fare il sound check in condizioni veramente “inglesi”.

Avete dei concerti in programma?
Assolutamente tantissimi e sempre in aggiornamento sulla nostra pagina Facebook. Saremo le pop star delle prossimi 20 estati.

Dt

 

 

 

 

 

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