Ditutto.it Magazine n.16 - Anno 7 Quindicinale di informazione, curiosità, cultura, intrattenimento
In questo numero:
Editoriale - Il pericolo di spiare dalla serratura Spettacolo - Sara Cretì rappresenterà a Viareggio il Carnevale Aradeino
Federconsumatori - Violazione della Privacy come difendersi
Sport - Agli avvocati leccesi il 3° Memorial "Mario Stasi" ... e tanto altro ancora.....
La nuova Esposizione di De Magistris si terrà a Nardò, a partire dal 10 aprile, nei locali al num. 163 di via Roma. La mostra resterà aperta anche nei mesi estivi e si concluderà il 31 agosto.
Si tratta di opere che oscillano fra espressionismo quotidiano e vite reali non raccontate.
Il Maestro nasconde quasi tutto nella sua tecnica particolarmente personale ed unica, con i suoi colori scintillanti che contrastano tutti i temi reali, apparentemente tristi; e luci e colori sono vitali per dimostrare la forza del Realismo quotidiano.
De Magistris, negli anni '70 inizia a conoscere, e perfezionare con tanta pratica, le tecniche dei grandi maestri dell'800 e del 900, dal figurativo al cubismo: Van Gogh, Modigliani, Picasso, Morandi, Dalì, De Chirico... Lavora per quasi 9 anni, riproducendoli senza affermarsi in qualche tecnica personale o tema.
Solo negli anni '80 abbandona le copie dei Grandi ed entra in una fase critica: cioè l'informale.
Ha molta esperienza con tante tecniche altrui, ma è ossessionato dall'idea di averne una propria e di non copiare più delle opere già famose.
Finalmente inizia il suo cammino personale, come temi e come tecnica. Tutto ciò si può vedere in ogni sua opera, sia nella gestualità che nella composizione.
Apparentemente sembrano pennellate messe a caso, e invece, riflettendo, si arriva dall'espressione – tema molto studiato dall'artista – al surreale.